Legaverde, siamo noi il cambiamento

(di Stefano Caligari*)

Nell’antica tragedia greca ampia rilevanza rivestiva il Coro, composto da un gruppo di personaggi, di cittadini, di prigionieri, di schiave, di vecchi che dialogava con i singoli protagonisti.

Nel Manzoni il Coro (uno ne Il conte di Carmagnola e due nell’Adelchi) non è più un momento di dialogo tra i singoli personaggi con la folla, ma raffigura un cantuccio lirico, “quasi separato”, in cui l’autore si stacca dalla narrazione vera e propria per presentare le proprie idee, il proprio parere, le personali considerazioni su quanto sta accadendo e per fornire al lettore una chiave di lettura intellettuale e morale.

All’interno del sito di Legaverde, il direttivo si ritaglia periodicamente negli Editoriali, come era solito fare il Manzoni nei Cori delle sue tragedie, un cantuccio di riflessione critica per aprire un’ampia, vitale e ricorsiva discussione di apertura al cambiamento, che il movimento vuole portare al panorama politico ticinese.

Si perché, ormai, con noi non esistono più voci fuori dal coro.

Daremo il benvenuto a qualsiasi confronto, perché siamo tolleranti: dovrete studiare altre teorie ed altri punti di vista, mettere tutto a confronto con molta cura e non credere ciecamente a nessuna “autorità”.

Da queste colonne, così come nei nostri incontri settimanali, ogni cittadino avrà modo di seguire il programma e le attività di questo tutto nuovo movimento politicoche lega insieme persone che hanno come collante ideale l’attivismo verde inteso come vox populi dei diritti dell’ambiente.

Per coloro che avvertono la minaccia del cambiamento climatico non è più tempo di esitare. La risposta si chiama Legaverde, la nuova via dell’azione verde: insieme per il cambiamento.

In coro per un’etica del nuovo millennio!

*segretario politico Legaverde